Il Progetto
Casa Leone è un appartamento privato milanese che diventa palcoscenico domestico: uno spazio dove convivono stili, epoche e materiali senza gerarchie né nostalgia. Hannes Peer porta qui la sua poetica della sovrapposizione — ascolto della storia di chi lo abita, dei pezzi che lo abitano, della luce che lo attraversa. Il Tavolo Paracarro di Giovanni Offredi (1970), in cemento, vetro e metallo, convive con le sedie Pamplona di Augusto Savini (1969) e la sospensione Fun IDM di Werner Panton degli anni '70. La parete a specchio nella zona living moltiplica lo spazio e la luce. I pavimenti alternano resina e legni materici; il lighting design è pensato come architettura, non come servizio. Restyle Italia ha dato forma a queste intuizioni con rigore, cura e sapienza costruttiva: traducendo la complessità visiva del progetto in un cantiere preciso e governato.
Restyle Italia dà forma alle intuizioni progettuali con rigore, cura e sapienza costruttiva. In Casa Leone, la sfida esecutiva era gestire la complessità della sovrapposizione: pezzi di epoche diverse, materiali incompatibili per natura che devono convivere in armonia. Dai pavimenti in resina ai rivestimenti in legni materici, dal lighting integrato alle pareti a specchio su misura, ogni intervento ha richiesto competenza tecnica e sensibilità artigianale. Il risultato è uno spazio che sembra sempre esistito.
Il Tavolo Paracarro di Offredi, le sedie Pamplona di Savini, la lampada Fun di Panton: nessun pezzo è scelto per caso o per decorazione. Ogni oggetto porta con sé una storia, un'intenzione, una tensione estetica. Peer li dispone nello spazio come un direttore d'orchestra dispone i musicisti: ognuno ha la sua voce, ognuno serve il tutto. Casa Leone è una casa fortemente identitaria dove vintage e su misura, storia e invenzione convivono senza gerarchie.
AD France
Ogni intervento è un dialogo tra la storia dell’edificio e la visione di chi lo abiterà.
Casa Leone — Milano
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